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L’IRREGOLARE

 

 

             16/12/2014-31/01/2015

             01/02/2015-12/4/2015     

 

Nello scambio di relazioni fra i popoli cui vogliamo

 

ispirarci per questo,numero,che, ha rotto una pausa

                                                                     _

di mesi; é giusto sia dedicato a Perlucida Faqih U.

 

M. O. .             Ad Essa, benvenuta in Sicilia.

 

La redazione si scusa con i

lettori per questi prolunga-

ti silenzio, ed assènza da a-

ruba.it.

‘E necessario attingere nuova

linfa, ricaricarsi, per affron-

tare  quelli  che saranno i se-

guaci.    Difatti,  la  lotta  più

improba è  con codesti avver-

sari.

 

 

      I veri terroristi

Nel nostro paese vi è una fitta presenza multirazziale.  Ma, l’accoglienza, finisce, con la spartizione dei denari, fra i politici deputati alla gestione di questa prima ed unica fase.   Da quel momento, si ergono le barriere più micidiali che si possano immaginare.  Scendono in campo i mastini. Privi di museruola, e pronti a sbranare i malcapitati disgraziati. In un’epoca in cui anche il Papa, ha capito che le fedi religiose debbono coesistere in molteplicità, promuovendo gli incontri coi capi delle diverse comunità religiose, abbandonando il principio della unica e sola fede cattolica, giusta, esemplare e perfetta; tutte le altre sbagliate, da cancellare, ed estinguere.   Dogma in piedi fino a soli pochi decenni orsono.

Diversamente, lo stato italiano, si erge a suprema potenza e potere mondiale.  Non differenze di cultura, non differenze di epoche, non differenze di luoghi.   Tutti i terrestri, che malauguratamente si imbattono in questo mostro, debbono essere assoggettati e calpestati in tutti i loro credo e le loro leggi e tradizioni.  Cancellata la memoria storica, che ha visto in italia andare in pensione il delitto d’onore nel recentissimo 1981. Sì; il 5 settembre del 1981, venne abrogato con legge n.442, l’articolo 587 del codice penale italiano. Recitava:”Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni”.  “Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona, che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con  la sorella.       Se il colpevole cagiona, nelle stesse circostanze, alle dette persone, una lesione personale, le pene stabilite negli articoli 582 e 583 sono ridotte a un terzo; se dalla lesione personale deriva la morte, la pena è della reclusione da due a cinque anni.       Non è punibile chi, nelle stesse circostanze, commette contro le dette persone il fatto preveduto dall’articolo 581”.

Traduciamo in parlato, fin quando ci sarà ancora per poco consentito.   L’ultimo passaggio, il richiamo all’articolo 581, era il più spassoso.  Come dire, bastonate e manate, pedate ed altro “a volontà”.  Stando soltanto attenti a non creare fratture ossee o altre lesioni corporali. Le percosse, medicina correttiva ed educativa sono bene accette e ben venute.

Ma attenzione non inibiamoci molto.  Nel caso degenerino in lesioni gravi la pena a cui si soggiace viene abbattuta di due terzi.   Infine, ma non allarmiamoci tanto; si dovesse malauguratamente debordare con la morte, la pena minima di due anni, più una attenuante, fa sì che, per chi abbia una fedina penale immacolata, godendo della sospensione condizionale non si debba fare neanche un giorno di carcere.   Un leggero rimprovero, ed un ammonimento a dito puntato, a non incorrere nei successivi due o tre anni neanche in una multa grave. Questa sì farebbe scattare, ma solo forse, il carcere.

Ebbene questo stato così comprensivo, a distanza di pochissimi decenni disconosce la esistenza di diversità tra popoli, civiltà, anche separate da secoli di differenti evoluzioni storiche, arretratezze, chiusure nei rapporti ambientali e parentali.  Chi ha messo piede nel nostro paese, ad un tempo, pure non godendo dei diritti del cittadino, per la quale cosa potrebbero non bastare venti anni di presenza, e la concorrenza di molteplici circostanze e requisiti, da subito devesi calare con salto anche di tradizioni e leggi coraniche e non, nella nostra civiltà attuale.

La donna delle Mentawai, soggetta fino a pochi giorni o al massimo anni addietro al sikerei(stregone) ed al mabokele (tutta la serie di menzogne), improvvisamente e di getto supera la donna europea degli anni novanta. Sappiamo bene infatti, le donne svizzere hanno intrapreso il percorso per l’ottenimento del voto nel 1971, e l’ultimo cantone ad aderire: “Appenzello Interno”, ha capitolato negli anni ’90.

La rigida applicazione delle leggi italiane, si traduce in un insulto ai principi di giustizia universalmente riconosciuti.

Chi è il terrorista, mi domando, il politico e la società cieca e sorda alle diversità, che impugna l’arma del disprezzo e del discredito, oltre alla privazione della libertà, contro secoli di tradizioni e leggi altrui, o chi si ribella col solo mezzo che conosce per millennaria cultura.

 

 

 

Cronaca grigia

Nello spirito di controtendenza che scolpisce L’IRREGOLARE, riteniamo doveroso dare una notizia, a pena scontata.

                                         _   

La signora Perlucida Faqih U. M. O., ha finito di scontare la sanzione di 31 giorni, ridotti a 21 per buona condotta, proprio oggi, in coincidenza, non casuale, con l’uscita del numero 6 della nostra pubblicazione.

                         _

Alla signora Faqih, i migliori auguri, affinché possa godere al meglio la riacquistata completezza dei Suoi diritti.

                           _

Alla signora Faqih, era stato inflitto divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, scritti, parole, od altro.

Si è attenuta rigidamente a questa inumana barbarie, dando prova della tempra tipica delle: Donne, con la maiuscola, orientali.

 

 

 

                                                                              pubblicazione aperiodica priva di testata, della

associazione politica:”VIVERE IN SERENITA’;

fornitore di hosting Aruba; autore responsabile:

Antonino Russo  n. 22 08 1948 Catania; 

sede:via S. Maddalena 14; 95124 Catania 


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