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L’IRREGOLARE

 

 

        07/15 Dicembre 2014

 

Questo numero è rigorosamente riservato ai soggetti muniti di cervello proprio. E’ pertanto tassativamente vietato ai  figli di idioti radicali integrali correi complici col voto dei propri carnefici. O ancòr peggio agli stessi, od a figli già irreparabilmente contaminati.

 

 

Scena:  teatro viene condotto un deputato al quale vengono poste liberamente delle domande.  Egli deve rispondere.  Farfuglia, non sa che pesci prendere……………………

 

 

Cronaca:    tassa guidatore auto

 

 

Quali i metodi per cambiare la Società in cui viviamo ed a quali idee ispirarsi.   Come estirpare il cancro che distrugge la vita annientando le speranze dei giovani.

Come attuare il consenso, e raccogliere  proseliti.

 

 

Il tentativo primo che attueremo sarà offrire la possibilità di mutare registro a tutti.  Anche ai peggiori ceffi immaginabili.   Dando una moratoria.      Indi partiranno le liste categoriali con la regola del punteggio.  Causa e spiegazione e contestazione di fatti concreti.

Partecipazione globale di tutti coloro che vorranno.

Recupero dei sentimenti popolari sani.   Scala dei valori.

 

 

 

Altra scena:  Vaticano.   Alcuni  cardinali si raffrontano tra loro per mandare il papa ad abbindolare i fedeli con una misera offerta di 100 euro per creare plauso ed audience.   Indi nel teatrino messo in piedi dalla TV spazzatura si inseriscono dei veri “giornalisti”   non professionisti quindi, al posto dei venduti giornalisti professionisti.  Spiazzando totalmente gli organizzatori della pantomima a spese del pubblico televisivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     Nemesi storica

 


 

Scusatemi se sbaglio   

Delitti, in numero massiccio con mandante sconosciuto.  Strane morti, dalla fasulla apparenza di incidenti o suicidi, archiviate forse con troppa fretta, per l’assenza al momento dell’accadimento, di un evidente movente.  Delitto del generale dalla chiesa e della disgraziata moglie unitamente all’uomo di scorta, strage di falcone della povera consorte e degli uomini della scorta.   E’ mai possibile che a distanza di tanti anni, quando ormai i tanti elementi scaturiti successivamente a tali eventi possono offrire una chiave di lettura piu’ facilitata, non si riesca neanche a provare a fare un po’ di luce?  E se andassimo più indietro, a distanza di decenni, non lascia notevolissime incertezze, un evento quale fu a suo tempo lo sconcertante caso degli infelici marchesi casati stampa? Le cronache dell’epoca, dopo lo scalpore suscitato dai clamorosi fatti, poscia che ebbero riversato fiumi di inchiostro, su piccole foreste d’alberi annientate, non poterono fare altro che procedere all’archiviazione di quello sconvolgente uxoricidio, omicidio suicidio.  Ma a distanza di anni sorge spontanea una domanda.  Delle persone notoriamente di elevata cultura, quali i marchesi casati stampa, aventi una visione della esistenza sicuramente diversa da quella, dei piccoli borghesi di allora che facilmente accettarono l’ipotesi della tragedia della  gelosia; delle persone sicuramente aperte ad una visione della vita ben più di ampie vedute, aduse ad un genere di esistenza per molti versi anomalo, per quegli aspetti che ovviamente rendevano difforme il tenore di vita dell’altissima società dalla bigotta veduta della gente comune dell’epoca;  ebbene è solamente ipotizzabile, alla distanza, una spiegazione quale fu quella offerta all’era dei fatti?    O forse non é enormemente più comprensibile, un’ottima regia spettacolare, da parte di qualcuno, che abbia saputo fare inscenare un credibile per l’epoca uxoricidio omicidio suicidio, che bene nascondeva una efferata strage finalizzata a spietati spregevoli  motivi di interesse?  Orbene, se così fosse, anche per il giusto rispetto dovuto ai morti, non merita una prova d’appello l’archiviazione di questo anomalo, incredibile suicidio, che ha buttato un’onta vergognosa su di una persona, che f     se non merita di essere ricordata in tale maniera?   Altro omicidio per molti versi misterioso, ma non troppo all’epoca, l’assassinio Ambrosoli.  Quel galantuomo, che pagò con la propria vita, l’onestà d’indagine che aveva applicato ad un altro eclatante scandalo dell’epoca, quello della Banca Privata.  Che ci fosse dietro e legato a doppio filo il banco ambrosiano? Ebbene quali fortune si sono sviluppate prefinanziandosi in maniera illecita sulla pelle di decine di migliaia di piccoli risparmiatori? Non dimentichiamo, che i marchesi casati stampa possedevano immensi terreni, che lasciarono con la loro morte, divenuti successivamente  lucrosissime aree edificabili, grazie sicuramente ad occulti scabrosi legami con la politica, e che senza risorse finanziarie sottratte alla collettività, il piano edilizio colà progettato e poi realizzato non poteva certo attuarsi.  L’ambrosiano gravitava nella stessa zona, il compianto Ambrosoli alza il coperchio, e viene investito dalla pestilenziale onda di morte, già la mafia aveva dato il suo apporto, le varie cosche mafiose venivano utilizzatte in modo da incrociarsi, a uccide b, c uccide a, d uccide c; chi ha ucciso b?  In questo marasma interviene il bravo Dalla chiesa, che deve porre fine a queste stragi di mafia.  Appena ha tutto chiaro cessa di vivere. Viene messa su la procura nazionale antimafia, col compianto falcone, ma purtroppo per lui mette insieme i fatti di milano con quelli di palermo, appena scopre tutto, muore anche lui. Borsellino segue.  Ma ormai le morti violente individuali cessano.  Gli uomini di mafia hanno fatto scuola da tempo, instaurando la regola che con La seconda generazione, finiscono i fatti di sangue, in quanto si vuole che i figli, non si imbrattino le mani. Alla stessa stregua i mandanti della mafia, desiderano che i loro figli non coltivino la professione paterna del mandante di mafia.  Ma non tripudiamo troppo, perché esiste un’altra attività criminosa ancor più redditizia e per codesta ragione ancor più pericolosa.  Quella del mandante di stato, quella del criminale di stato. L’ATTIVITà CHE VIENE SVOLTA DIETRO LA PROTEZIONE APPARENTE DELL’ATTIVITà DI STATO, E CHE MIRA AD IMPORRE CON LA VIOLENZA, LA LEGGE DEL Più FORTE SULLO STATO Più DEBOLE.

IN QUESTO CASO MENTRE Più CORPOSE SONO LE FORTUNE CHE SI POSSONO REALIZZARE, CHE ATTIRANO CHI DROGATO DALL’AVIDITà DEL DENARO E DEL POTERE SEMPRE Più VUOLE POSSEDERE, CONTEMPORANEA-MENTE, STRAGI Più DEVASTANTI DI SANGUE ED  ATROCITà SI ABBATTONO NON Più SUI SINGOLI, O SU POCHE UNITà, MA SU FETTE SEMPRE Più CORPOSE E CONSISTENTI DI POPOLAZIONI E CITTADINI.  OCCORRE DUNQUE TENERE ALTA LA GUARDI.    È NECESSARIO QUINDI, CHE GLI UOMINI DI CULTURA VIGILINO COSTANTEMENTE, PER OFFRIRE IL PROPRIO AVALLO SOLTANTO IN CASO DI NECESSITà, A INTERVENTI IN CONFLITTI BELLICI LE CUI MOTIVAZIONI AFFONDINO LE PROPRIE RAGIONI, IN TEMATICHE DALLA Più ECCELSA QUALIFICAZIONE MORALE, E RESPINGANO CON SDEGNO QUALSIASI ALTRA IPOTESI, CHE OFFRA ANCHE SOLAMENTE UN MINIMO DI DUBBIO SULLE CAUSE SCATENANTI. SI RISCHIA DIVERSAMENTE, DI DIVENIRE CORREI SOSTENITORI DEI CRIMINI DI STATO.

MEDITIAMO SUL PASSATO.  ANCOR Più PONDEREREMO IN FUTURO.

BOLOGNA 29 MARZO 2004                                     AEMMEGI

 

                                                                              pubblicazione aperiodica priva di                                                                                                               testata, della

associazione politica:”VIVERE IN SERENITA’;

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Antonino Russo  n. 22 08 1948 Catania; 

                                                                                                          sede:via S. Maddalena 14; 95124 Catania 

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